Caffè shakerato, come realizzarlo a casa

Come preparare un caffè shakerato buono come al bar

E’ una delle bevande simbolo dell’estate, soluzione irresistibile al caldo torrido tipico della bella stagione. Una delle immagini più ricorrenti delle vacanze estive vede irrimediabilmente protagonista il caffè shakerato: un’autentica mini-bomba di energia e freschezza, da sorseggiare comodamente seduti al bancone del vostro bar di fiducia!

Variante “spumosa” e gelata del classico espresso, il caffè shakerato può essere comodamente preparato in casa. Basteranno pochissimi ingredienti per assicurare ai nostri graditi ospiti e a noi stessi una bevanda refrigerante e gustosa come quella del bar.

Scopriamo insieme tutti i passaggi per riproporre questa delizia in bicchiere direttamente nelle nostre cucine.

 


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Caffè shakerato, gli ingredienti

Per preparare un caffè shakerato casalingo come quello del bar dobbiamo innanzitutto procurarci gli ingredienti e gli utensili necessari per dare vita alla bevanda simbolo dell’estate. Si tratta di materiale facilmente reperibile in ogni casa e sostituibile con varianti economiche, ma ugualmente efficaci.

Ingredienti

    • Caffè;

    • Ghiaccio;

    • Zucchero liquido (si può realizzare in casa unendo un cucchiaino di zucchero ad uno di acqua bollente. Mescolare il composto e lasciarlo raffreddare prima di utilizzarlo).

Utensili

    • Una moka da due o quattro tazzine;

    • Uno shaker;

    • Bicchierini.

 

Preparazione

Per un perfetto caffè shakerato bisogna innanzitutto riporre in freezer lo shaker e i bicchierini utilizzati per servire la bevanda. Il freddo è la chiave essenziale per ottenere un risultato impeccabile e professionale.

Una volta effettuata questa operazione, potremo occuparci di preparare il caffè. L’ideale sarebbe ottenere una bevanda ristretta; mettiamo sul fuoco la moka e aspettiamo che il caffè sia pronto.

Lo step successivo sarà “assemblare” gli ingredienti per ottenere l’agognata bevanda. A questo punto possiamo togliere shaker e bicchieri dal freezer. Per ottenere un risultato simile a quello del nostro locale di fiducia dovremo, tuttavia, tenere conto di alcuni piccoli, ma importanti accorgimenti:

    • E’ bene preparare un caffè shakerato per volta, per evitare di ottenere un prodotto acquoso;

    • Rispettiamo scrupolosamente l’ordine degli ingredienti da porre nello shaker: si parte con il ghiaccio (tre/quattro cubetti a persona saranno sufficienti), seguito dallo zucchero liquido e solo alla fine si aggiungerà il caffè (quantità destinata ad una sola persona).

Una volta aggiunti gli ingredienti nello shaker, non ci resterà che agitare velocemente e versare il composto nel bicchierino gelato. Il caffè shakerato va consumato al momento; non è adatto alla conservazione, giacché perderebbe la caratteristica schiuma e alla vista e al gusto risulterebbe troppo annacquato.

 

Caffè shakerato, le varianti

Il caffè shakerato è una delle bevande più richieste in locali e bar grazie alla sua consistenza cremosa e al sapore fresco. Viene solitamente servito in coppe da Martini, che però possono essere sostituite facilmente da bicchieri per spumante o altro genere di bicchierino nella versione casalinga.

Strumento indispensabile per la preparazione della bevanda è lo shaker, utensile che, tuttavia, non sempre è presente nelle nostre abitazioni. Niente paura, però: possiamo improvvisare uno shaker “homemade” ricorrendo semplicemente ad un barattolo di marmellata munito di coperchio oppure ad una bottiglietta, entrambi da porre rigorosamente in freezer prima dell’utilizzo. In questo caso, il trucco è versare il caffè bollente sui cubetti, per favorirne lo scioglimento senza alterarne aspetto e sapore originali.

 

Variazioni sul tema

La bevanda può essere insaporita da spezie, alcolici e altri ingredienti aggiuntivi:

    • Alternativa light allo zucchero può essere la stevia liquida, nel caso non amassimo il sapore troppo dolce del caffè shakerato. Il classico semolato può essere anche sostituito con lo zucchero di canna;

    • Gli amanti dei sapori “melensi”, al contrario, potranno aggiungere al drink un cucchiaino di estratto di vaniglia, o di zabaione e spruzzare sulla schiuma un po’ di cannella in polvere;

    • Alternative più pungenti alla cannella in superficie possono essere il cacao amaro in polvere, piuttosto che i chicchi di caffè. Questi ultimi potranno contribuire anche a ottenere un effetto “scenografico” da non trascurare;

    • Un’accoppiata vincente quando si parla di drink da bar è quello composto da caffè più un goccio di bevanda alcolica. Nel caso del caffè shakerato possiamo aggiungere al composto un sorsetto di rum, ma anche di altri alcolici, quali: sambuca, amaretto di Saronno, Baileys e whiskey. Un amaretto sbriciolato da porre sulla superficie del caffè sarà la ciliegina sulla torta;

    • Per gli amanti delle varianti più esotiche, possiamo aggiungere ai classici ingredienti del caffè shakerato lo zenzero, dal sapore speziato e leggermente piccante, perfetto anche per abbellire il drink;

    • Il caffè shakerato con menta è un’alternativa fresca alla classica bevanda. La menta va aggiunta assieme al ghiaccio, prima dello zucchero e del caffè;

    • Se abbiamo voglia di una bevanda dal sapore dissetante e dalle proprietà digestive, possiamo aggiungere al caffè qualche goccia di succo di limone;

    • La panna è l’alternativa pensata per chi ama concedersi un peccato di gola. Per rendere il drink ancora più appetitoso, possiamo aggiungere una spruzzata di cioccolato in polvere, oppure granella di cocco o nocciole: variazioni sul tema da leccarsi i baffi!

Le varianti potrebbero essere molteplici e tutte deliziose. L’unico limite? La nostra immaginazione.

 

Caffè shakerato al gelato e latte condensato

Oltre alle alternative sinora citate esiste un’altra importante variazione sul tema del caffè shakerato classico, che prevede un ingrediente aggiunto: il latte condensato.

Versiamo 30 ml di latte condensato in stampini da riporre in freezer. A questo punto, seguiamo le indicazioni per la ricetta tradizionale del drink, avendo cura di porre sul fondo del bicchiere il latte condensato prima di inserire il caffè shakerato. Serviamo il drink affiancandolo ad una pallina di gelato alla vaniglia e spolverizzando il tutto con cacao amaro.

 

Caffè shakerato con il frullatore: si o no?

I patiti degli elettrodomestici potrebbero ricorrere all’uso del proprio frullatore al posto dello shaker per ottenere una bevanda dissetante ed ugualmente riconoscibile.

E’ possibile sostituire lo shaker con un Bimby o altro frullatore? La risposta è si. Occorre, tuttavia, tenere a mente alcuni importanti passaggi per ottenere una bevanda fedele a quella servita nei bar.

Il frullatore richiede uno sminuzzamento del ghiaccio antecedente alla mescolanza di tutti gli ingredienti. Il ghiaccio va, quindi, triturato prima che possano essere aggiunti gli altri ingredienti.

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