Ristori: “Vi siete fatti mettere in dittatura”

 

CHIUSURA ILLEGITTIMA SU RICHIESTA DELLA PROCURA DELLA TORTERIA DI CHIVASSO, RIAPRIRÀ SABATO. SOLIDARIETÀ DAL MONDO CIVILE CONTRO LA DERIVA AUTORITARIA DELLO STATO. VIDEO - Database Italia

Vi siete fatti mettere in dittatura

“La libertà prima di tutto”

Queste solo alcune delle frasi citate dalla proprietaria de “La torteria” di Chivasso, in provincia di Torino.

Non si arrende Rosanna che continua la sua lotta.

Il suo bar “La Torteria” è sempre stato aperto nonostante la zona rossa e poi quella arancione; nonostante le centinaia di multe ricevute, i tanti sigilli e per finire anche una chiusura nei primi giorni del mese di maggio.

I tanti ristori non sono arrivati per un settore che è stato colpito più di altri da questa pandemia. Rosanna, infatti, conosce bene la costituzione e le varie leggi.

Celebre per l’organizzazione dei tanti aperitivi “disobbedienti” cui partecipano le tante persone che la sostengono.

Sì, perché Rosanna non è sola nella sua battaglia. Con lei migliaia di persone che si radunano nel bar della titolare senza mascherina né distanziamento sociale, come se tutto fosse tornato al periodo antecedente alla pandemia. Non solo partecipano ai vari aperitivi ma sostengono la donna con canti, striscioni e cori da stadio dimostrandole tutto il loro appoggio sposando la sua causa. E non solo gente comune del posto, a sostenerla, infatti, ci sono anche persone autorevoli come un rappresentante delle istituzioni: il consigliere comunale Antonio Borrini. Il consigliere comunale si è presentato l’8 maggio senza mascherina nella sede ufficiale de “La Torteria”, in seguito alla chiusura di giovedì 6 maggio.

“Legge infame, sono con te”. “Onore alla titolare, è una trincea di libertà”. Queste alcune parole pronunciate da Vittorio Sgarbi (critico d’arte, politico e volto noto del piccolo schermo) in un video pubblicato sui suoi canali social. Sgarbi ha così abbracciato la causa della commerciante di Chivasso, rendendole onore alla sua battaglia contro polizia e magistrati; promettendole di recarsi al più presto presso il suo locale. Un altro episodio che ha aggravato la sua posizione è sicuramente il rifiuto di sottoporsi all’alcoltest in seguito all’alt da parte di una pattuglia di militari di Torino. La donna ha rimediato un’ulteriore denuncia e una multa che va da un minimo di 1.500€ ad un massimo di 6.000€.

Tanti i video che circolano sul web registrati dai manifestanti stessi e da alcuni passanti che si trovavano nei dintorni; i quali mostrano in maniera esplicita una Rosanna che non prende mai ordini. I continui insulti rivolti alle tante forze dell’ordine giunte sul luogo per multare i presenti che hanno partecipato, violando le norme anticovid. La donna rincara la dose e si rivolge proprio a loro: “voi avete giurato sulla Costituzione e non la rispettate, non seguite le leggi”. Sono ormai all’ordine del giorno gli “show” della Spatari. La sua intemperanza non si è placata neanche quando un giorno le forze dell’ordine hanno effettuato il sequestro della sua auto parcheggiata di fronte al locale. Ha inveito, non solo contro la polizia ma anche contro l’operatore del carro attrezzi salendoci lei stessa, incurante delle ordinanze del gip di Ivrea e dei principali divieti di sicurezza. Continuando a gridare: “Non ho paura di morire”.

Rosanna, con le sue azioni lancia un messaggio positivo per il settore della ristorazione: “APRITE”.