Miele, cala la produzione. L’allarme Coldiretti

Miele italiano, produzione in calo

E’ uno degli alimenti maggiormente consumati da grandi e piccini, grazie al suo sapore unico e alle innumerevoli proprietà benefiche: alzi la mano chi ricorre ancora a latte e miele come metodo naturale contro il mal di gola. Ricco di proprietà rilassanti, rimineralizzanti ed energetiche, il miele è un prodotto naturale al cento percento, acquistabile in differenti varietà.

Miele di castagno, millefiori, agli agrumi, persino aromatizzato al rosmarino: una vera manna dal cielo per gli appassionati del prodotto di origine animale. La vendita di miele nostrano è, tuttavia, in netto calo rispetto agli anni precedenti. Numerose e diverse sono le cause, come denunciato da Coldiretti. Come arginare questo calo produttivo?

 


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La denuncia di Coldiretti

In occasione della Giornata Mondiale delle Api (20 maggio), la Coldiretti ha lanciato un allarme ancora troppo sottovalutato.
La produzione di miele biologico del 2023 sarebbe in netto calo rispetto agli anni precedenti, provocando l’apertura verso ben meno rassicuranti mercati esteri concorrenti.
Nei mesi di aprile e maggio la produzione di miele italiano avrebbe subito un calo drastico: ben l’80% di alimento in meno è stato posto su scaffali di negozi o utilizzato nelle cucine dei migliori ristoranti.

Si tratta di un chiaro segnale che i cambiamenti climatici e non solo stanno creando da diverso tempo notevoli danni alla nostra agricoltura.
Nel 2022 avevamo, infatti, già assistito ad una diminuzione delle vendite di vasetti di miele – il 23% di barattoli in meno rispetto a dieci anni fa – provocata da uno sterminio delle api, una delle piaghe più tediose della società moderna.

Le cause? Monocolture intensive, uso di pesticidi, crudeli atti di vandalismo contro gli alveari.
Il colpo di grazia al settore è stato dato dalla variazione meteorologica degli ultimi mesi, con un ribaltamento inquietante delle stagioni. Primavere piovose e fredde impediscono alle api di volare in fiore in fiore, inibendo l’impollinazione di questi ultimi, riducendo così la possibilità di creazione del delizioso miele.

 

Miele, la concorrenza sleale

Come arginare tale fenomeno?
La prima azione da mettere in atto è quella di tutela delle api, attraverso l’utilizzo di sistemi ecologici che consentano agli insetti di produrre nei propri alveari il miele in sicurezza.

Il miele italiano è privo di Ogm ed è un alimento puro, biologico e non pericoloso per la salute dell’uomo.
Il calo della produzione del prezioso alimento da parte del Belpaese, tuttavia, sta spalancando le porte all’importazione di alimenti provenienti da altri Stati, i quali non rispettano le regole di tutela ambientale e del consumatore alle quali è sottoposta la filiera nostrana.

Cina, Turchia, Regno Unito, Ucraina sono solo alcune delle Nazioni che importano il proprio miele nel nostro Paese.
I vasetti “esteri”, tuttavia, non sono sottoposti a controlli sanitari sufficienti per ritenerli sicuri. Ecco perché è fondamentale dare precedenza all’acquisto di miele nostrano: aiuteremo piccoli e grandi aziende del settore, garantendo sulle nostre tavole un alimento buono e, soprattutto, sicuro.

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