I nuovi pali della luce saranno smart. Stiamo andando verso un Grande Fratello di Stato

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Stando ad una ricerca dell’Istituto di Analisi Berg Insight, società di analisi che opera nel settore Internet of Things (IoT), entro il 2023 i lampioni intelligenti saranno circa 31,2 milioni. Infatti lo studio in questione sostiene che il mercato dell’illuminazione stradale intelligente stia subendo una trasformazione significativa, che andrà ad agevolare la vita dei cittadini.  Ma ne siamo sicuri? Questi pali della luce, cosiddetti smart, cosa apportano in concreto? Scopriamolo insieme.

I lampioni intelligenti sono un sistema di illuminazione pubblica tecnologicamente avanzato che al loro interno incorporano apparati come telecamere, fotocellule e  sensori fotosensibili che consentono di implementare funzionalità di monitoraggio in tempo reale.

Infatti questo tipo di sistema di illuminazione è visto come un passo fondamentale nello sviluppo di smart cities. Inoltre, questo tipo di illuminazione esterna è collegata ad una serie di applicazioni Internet of Everything (IoE), come il monitoraggio dei cambiamenti atmosferici,  dell’inquinamento e del traffico in tempo reale.

Secondo l’idea di base fungerebbero anche da deterrente e assicurerebbero più controllo e più sicurezza per i cittadini. Protezione e sicurezza, quindi, in cambio di cosa?

Essere sorvegliati costantemente anche dai pali della luce, oltre che da tutto il resto con cui già ci stanno monitorando da anni. Infatti la  tecnologia alla base di questi lampioni intelligenti è composta da una combinazione di telecamere e sensori, che implementati su lampioni standard, rendono quest’ultimi in grado di monitorare i movimenti che attivano  meccanismi di illuminazione dinamica ed oscuramento, rilevamento di pedoni e automobili per garantire sicurezza stradale.

Oltre a tutto quello visionato in precedenza, a questi pali smart si possono implementare altri tipi di apparati quali:

  • Sensori di immagine
  • Sensori sismici
  • Sensori di suono
  • Altoparlanti
  • Sensori di rilevamento delle condizioni atmosferiche e dell’umidità
  • Trasmettitori wireless

Indubbiamente offrono delle soluzioni tecnologiche che possono agevolare la vita dei cittadini, però il dubbio che in sottofondo ci sia una voglia di controllare maggiormente il popolo ci sorge spontanea.

Comunque in alcune realtà italiane sono già ampiamente utilizzati congegni di questo tipo. Nel comune di Crema ad esempio, è partito un progetto pilota denominato “ISOLA SMART” che prevede attraverso dei sensori specifici la rilevazione di dati sul traffico e la concentrazione di polveri sottili pm 2,5 e pm 10.

Il monitoraggio di traffico e inquinamento è reso possibile tramite l’unione di due distinte tecnologie: centraline di misurazione polveri fini in real time e radar destinati al conteggio dei veicoli; oltre ad una telecamera che si occuperà di immagazzinare, analizzare ed elaborare i dati del traffico.

Ma non sono gli unici, come dicevamo in precedenza, città come Venezia ad esempio, in qui dal 2020 è stata introdotta una Smart Control Room, dove a detta degli stessi organi che hanno progettato la stanza dei bottoni lagunare, un’enorme quantità di dati e flussi video arriva alla suddetta dalle centrali e dai sensori sparsi per la città. Dati, come ad esempio, il numero delle persone presenti in quella giornata (monitoraggio dei turisti incluso), il tipo e il numero di barche nei canali, i passaggi dei mezzi pubblici stradali e acquei, la situazione atmosferica e il monitoraggio dei parcheggi cittadini. Sostenendo anche che tutti questi dati verranno elaborati da esperti del settore, garantendo privacy e sicurezza.

Sinceramente noi de LaVoceDellaRistorazione non ci sentiamo così tranquilli sapendo che tutti i nostri dati sensibili possono finire nelle mani sbagliate e utilizzati per secondi fini. Oltre a Venezia, per ora, le altre Smart City italiane sono: Torino che è inserita in un progetto europeo sulla sicurezza urbana e la viabilità, Firenze con il progetto Smart City. Oltre a questo, Bari e Matera, con sperimentazioni sul 5G e sulla gestione digitale di parcheggi e del controllo dei pedoni.

Quindi è chiaro che il Governo con questo tipo di iniziative stia cercando di esercitare sul cittadino un controllo totale. Dopo l’introduzione del Green Pass, dotato di QR Code, che ha minato fortemente la nostra privacy, adesso con questa idea di Smart City, punta a creare una sorta di Grande Fratello urbano per poterci spiare H24.

Telecamere, sensori di movimento e quant’altro per controllare ogni singolo movimento del popolo, in una visione dello Stato sempre più vicina a quella della Repubblica Cinese, che non brilla di certo per valori come libertà e uguaglianza.

Bene cari amici de LaVoceDellaRistorazione, voi cosa ne pensate di queste città modello Truman show? Diteci il vostro parere nella sezione dei commenti. Alla prossima!