Ristorazione e Turismo al tempo dell’apocalisse. Se tutti gli imprenditori sapessero

aperto, appeso, aprire

Scegliere di entrare a far parte attivamente del sistema imprenditoriale Italiano può risultare complicato per chi è alle prime armi, o per chi è carico dei dubbi che anni di falsa informazione hanno formato.

Gli imprenditori che ad oggi si occupano giornalmente del mercato della ristorazione e di quello turistico/alberghiero, sono in difficoltà. Le nuove norme restrittive, varate per contenere il contagio del Coronavirus, non hanno fatto altro che accentuare una realtà già in equilibrio precario.

Le statistiche parlano di un calo considerevole del numero di aziende aperte nell’ultimo anno, sulla falsa riga dei sette anni precedenti. Uno scarso slancio imprenditoriale che interessa l’Italia tutta, con un particolare accento sulla zona Sud.

Secondo le ultime ricerche, sempre più imprese investono ingenti somme di denaro per inaugurare il proprio locale e poi si ritrovano a chiudere dopo pochi mesi.

Assurdamente, puntano tutti all’investimento infallibile, dimenticando che in realtà non esiste. Ci ritroviamo in una vera e propria apocalisse della ristorazione, ancora lontani dal punto di svolta.

Un esempio è la provincia di Brescia, dove in meno di un anno sono state inserite più di 60 offerte per attività commerciali sul sito https://www.venderefacileaicinesi.com; circa 20 milioni di euro in termini di offerta, che non accennano a diminuire ma, al contrario, ad aumentare.

I ristoratori non si sentono più al sicuro, non riescono a sostenere la tensione crescente, e abbandonano il progetto. La scelta di puntare sui compratori Cinesi è probabilmente una scelta di comodo, poiché spesso si ottengono trattative più rapide e margini di guadagno più alti.

Quello che gli imprenditori d’Oriente vedono è ciò che noi abbiamo imparato a sottovalutare perché è sempre stato sotto i nostri occhi.

Non guardano la scarsità di pubblico attuale, ma quello che la bellezza del territorio potrebbero attirare. Un’inversione del punto di vista che spesso porta loro sulla strada del successo, e noi su quella dell’insoddisfazione.

Troppo abituati a guardare la negatività, abbiamo dimenticato che molti dei territori Italiani sono caratterizzati da una bellezza straordinaria, che non ha nulla da invidiare al resto d’Europa.

Così come Brescia, anche molti territori della Calabria si trovano nella stessa condizione. In generale quasi tutta la zona balneare del Sud Italia ha subito una forte diminuzione delle attività, con chiusure improvvise legate allo scarso guadagno. Diverse sono le imprese commerciali vendute alle aste di investimenti immobiliari, e sempre più bassi i prezzi di vendita. Eppure, sono luoghi magnifici.

Le statistiche non sono in grado di spiegarci perché, né su cosa converrebbe puntare. Non possono darci un punto di vista oggettivo perché la realtà che stiamo vivendo è troppo mutevole e imprevedibile, una situazione mai sperimentata in precedenza.

Possiamo dirvi ciò che noi abbiamo notato, essendo molto vicini al mondo della ristorazione, ovvero che c’è chi supera questa situazione meglio di altri. Mentre i ristoranti falliscono, le aziende che producono e vendono attrezzature per la ristorazione, prosperano.

Nonostante non sia altrettanto noto, sono molte le imprese di questo genere nate dell’ultimo periodo, per sopperire alla crescente richiesta di materiale.

Si dedicano alla produzione o alla vendita di attrezzature che non smetteranno mai di essere utili, che il pubblico chiederà sempre di acquistare.

Difatti, per aprire la propria attività è necessario rifornirsi di diverse attrezzature, cercando la giusta fusione tra qualità e prezzo conveniente, confrontando offerte e aziende differenti, per poi scegliere quella che meglio si adatta alla propria disponibilità.

Probabilmente, considerando questi aspetti e il periodo difficile che ci apprestiamo a vivere, un’idea interessante potrebbe essere quella di puntare su un tipo di impresa che rifornisca. Il mercato ha sempre bisogno di materiale e, soprattutto, di qualcuno che lo produca.

Attenzione però, con questo non si vuole assolutamente suggerire che, aprendo un’impresa simile, si otterrebbe un successo assicurato perché, come già detto, è praticamente impossibile. Non c’è nulla di prevedibile, di certo, solo una possibilità che sta a voi imparare a sfruttare a dovere.

Non lasciarsi scoraggiare da quello che sta attualmente affrontando il nostro paese, dalle false idee che spopolano sul web, è sinonimo di un’attenzione ai dettagli superiore alla media.

Siate i fautori del vostro destino, perché le alternative si aprono davanti agli occhi di chi sa leggere la verità dietro la menzogna.

Altrimenti, imparate a sfruttare il sistema a vostro vantaggio. Un’alternativa che potreste sperimentare è il comodato d’uso. Certo, non è ideale sul lungo periodo, ma per iniziare ad ingranare potrebbe essere di grande aiuto. Se non si è sicuri del futuro dell’attività, tanto vale concentrarsi su una singola parte per volta.

Se scegliete questa strada, ricordatevi sempre di controllare con attenzione la provenienza e l’affidabilità di chi vi consegnerà il prodotto, così da evitare possibili imprevisti.

Il quadro che vi è stato offerto oggi non è roseo, ma non è necessario che lo sia. Bisogna saper trarre il meglio da ciò che già si possiede.

Se immaginate la bellezza dei territori Italiani dimenticati o mai scoperti, e immaginate di dargli nuova vita e nuova visibilità, la situazione vi si ribalterà tra le mani.

Il settore alberghiero, così come quello della ristorazione, sono troppo vasti e troppo importanti per non essere sfruttati al massimo del loro potenziale.

La Voce della Ristorazione cerca di offrirvi un punto di vista sincero sulla realtà attuale, senza filtri statistici e senza false speranze o false informazioni. Noi vi proponiamo la verità, sta poi a voi scegliere che uso farne.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *